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Norwegian dedica un aereo a Grazia Deledda

La compagnia aerea low cost Norwegian dedica uno degli aeromobili della sua flotta a Grazia Deledda in occasione dell’anniversario della sua nascita, il 27 settembre 1871.

Nel 2019 l’immagine dell’autrice sarda Premio Nobel per la Letteratura decorerà entrambi i lati della coda di un Boeing 737 MAX 8, diventando il terzo personaggio italiano famoso a comparire su uno degli aerei del vettore, dopo Cristoforo Colombo e Marco Polo.

Grazia Deledda (Nuoro, 27 settembre 1871 – Roma, 15 agosto 1936) è stata l’unica scrittrice italiana a essere insignita del Premio Nobel per la letteratura (1926). Trascorse l’infanzia e la giovinezza a Nuoro, dove ebbe le sue prime esperienze letterarie. Nel 1890, in seguito al suo matrimonio con Palmiro Madesani, si trasferì a Roma. Le sue opere, attraverso le numerose traduzioni, fecero conoscere la Sardegna nel mondo; citando infatti la motivazione del Premio Nobel: «Per la sua ispirazione idealistica, scritta con raffigurazioni di plastica chiarezza della vita della sua isola nativa, con profonda comprensione degli umani problemi». La collocazione della scrittrice tra Verismo e Decadentismo ha sempre creato difficoltà di interpretazione tra i critici italiani. Il sapore vagamente verista della sua produzione le procurò le insofferenze dei abitanti della sua città natale e della sua regione, in cui le storie erano ambientate, convinti che descrivesse la Barbagia come terra rozza e arretrata. Altri invece riconoscono l’originalità della sua opera. Come per molti grandi scrittori della sua epoca, essa risulta ben inserita nel contesto europeo: tutto accarezza, ma evitando precise appartenenze. Alla scrittrice sarda spetta indubbiamente un posto di primo piano nel Novecento, insieme a Pirandello, anche lui Premio Nobel appena dieci anni dopo. La lingua italiana è comunque per lei, sardofona, una lingua non sua. In una sua lettera precisa: «Leggo relativamente poco, ma cose buone e cerco sempre di migliorare il mio stile. Io scrivo ancora male in italiano – ma anche perché ero abituata al dialetto sardo che è per se stesso una lingua diversa dall’italiana». Una doppia identità, una condizione particolare di bilinguismo e di diglossia, comune a numerosi scrittori italiani anche se non in modo così marcato come per la Deledda. Mettendo in comunicazione due sistemi linguistici e letterari diversi, la scrittrice inaugura in Italia una nuova stagione narrativa, dove traspare chiaramente l’appartenenza alla cultura originaria, e dove la propria lingua viene valorizzata come vettore di conoscenza e di crescita culturale. Tra le sue opere principali abbiamo: Fior di Sardegna (1892), Racconti sardi (1894), Elias Portolu (1903), Cenere (1904), Nostalgie (1905), L’edera(1908), Canne al vento (1913), Marianna Sirca (1915), L’incendio nell’oliveto (1918), La madre (1920), La fuga in Egitto (1925), Il sigillo d’amore (1926), Annalena Bilsini (1927),Cosima (1937, postuma).

 

Fonte ANSA

http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2018/09/27/aereo-norwegian-dedicato-a-g.-deledda_e4f22841-97ac-42cb-b874-b230911b7f49.html

 

Madrid: Cristina Maccioni presenta la traduzione in spagnolo de “La madre” ed “Elias Portolu” di Grazia Deledda

Lunedì 24 settembre, nella Sala Biblioteca del Centro Gallego di Madrid, il Circolo Sardo Ichnusa della capitale spagnola presenta “Cristina Maccioni interpreta Grazia Deledda”.

Brani tratti da “La madre” a “Il cinghialetto”, da “Canne al vento” a “Cenere” a “Cosima” che la brava interprete sarda reciterà intervallandosi con immagini dell’archivio della sede regionale della Rai di Cagliari che verranno proposte, interviste a scrittori viventi che dedicheranno alla scrittrice nuorese un breve ricordo.

L’appuntamento madrilegno conferma l’interesse che ancora una volta suscita la scrittrice Premio Nobel, infatti la Casa Editrice NOR ha pubblicato due libri in spagnolo, “La madre” ed “Elias Portolu”, che verranno proposti nel corso della serata.  Inoltre verrà ricordato che, sulle traccie del romanzo “Canne al vento” esiste la possibilità di ripercorrere da Galtelli a Orosei, da Nuoro a Dorgali, il “Cammino di Efix”, un itinerario campestre che, toccando differenti paesi citati dalla Deledda nel suo romanzo, è ottima occasione per conoscere quindi, la Sardegna, sia per chi non la conoscesse, che per gli stessi sardi.

Sottotitoli in spagnolo, portoghese e inglese per “La madre” di Grazia Deledda

Il booktrailer del romanzo “La madre” di Grazia Deledda è disponibile anche in spagnolo, portoghese e inglese.

Prodotto da NOR Edizioni, il video è stato diretto da Francesco Cheratzu. Riprese e montaggio sono state affidate a Gabriele Cossu. Service di produzione castia.me srl.

Si ringrazia Elia Dettori, Melania Rosa, Gavina Salaris, Piero Obinu, Eleonora Chighine ed Elighelandeteatro.

Progetto di internazionalizzazione “MGCD” – Bando LiberLAB – PO FESR REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA 2014 – 2020

“Elias Portolu” disponibile il booktrailer in italiano, sardo, spagnolo e portoghese

A voi il booktrailer del romanzo “Elias Portolu” di Grazia Deledda.

Il video è disponibile con i sottotitoli in italiano, in sardo, spagnolo e portoghese.

Prodotto da NOR Edizioni, il booktrailer è stato diretto da Francesco Cheratzu. Riprese e montaggio sono state affidate a Gabriele Cossu. Service di produzione castia.me srl.

Si ringrazia Elia Dettori, Melania Rosa, Gavina Salaris, Piero Obinu, Eleonora Chighine ed Elighelandeteatro.

Progetto di internazionalizzazione “MGCD” – Bando LiberLAB – PO FESR REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA 2014 – 2020

Booktrailer “Sa mama” de Grazia Deledda

Booktrailer de “Sa mama” de Grazia Deledda.

Progetto di internazionalizzazione “MGCD” – Bando LiberLAB – PO FESR REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA 2014 – 2020

 

Online il booktrailer de “La madre” di Grazia Deledda

Finalmente online il booktrailer in italiano del romanzo “La madre” di Grazia Deledda.

Il booktrailer è stato diretto da Francesco Cheratzu. Riprese e montaggio sono state affidate a Gabriele Cossu. Service di produzione castia.me srl.

La produzione NOR Edizioni ringrazia Maria Sulis, Elia Dettori, Veronica Obinu, Gavina Salaris, Piero Obinu, Eleonora Chighine ed Elighelandeteatro.

Progetto di internazionalizzazione “MGCD” – Bando LiberLAB

PO FESR REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA 2014 – 2020

Buona visione!

Grazia Deledda. Un miracolo dell’arte narrativa

Quattro chiacchiere con Prof. Aldo Maria Morace (Università degli Studi di Sassari), Prof. Dino Manca (Università degli Studi di Sassari) e Prof. Duilio Caocci (Università degli Studi di Cagliari) sull’arte narrativa dell’autrice sarda Premio Nobel.

Grazia Deledda un autentico miracolo della letteratura? Guarda l’intervista e scopri cosa ne pensano tre grandi studiosi deleddiani!

Progetto di internazionalizzazione “MGCD” Bando LiberLAB

PO FESR REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA 2014 – 2020

 

Successo per le traduzioni di Grazia Deledda al ‘Lo Quarter del Llibre’

«’Tradurre Grazia Deledda per l’America latina’, un progetto estremamente importante che mira a far conoscere l’autrice sarda Premio Nobel per la letteratura in quelle aree del mondo dove è poco nota. Proprio per questa ragione si è deciso, per iniziare, di puntare sull’America latina». L’editore Francesco Cheratzu commenta così il progetto di internazionalizzazione avviato un anno fa dalla casa editrice che dirige al termine della presentazione delle traduzioni in portoghese e in spagnolo dei romanzi “La madre” ed “Elias Portolu” di Grazia Deledda tenutasi ad Alghero, il 13 luglio, in occasione del “Lo Quarter del Llibre”, prima tappa del circuito regionale “L’Isola dei libri 2018”.

Nel complesso architettonico dello Quarter, ‘Tradurre Grazia Deledda per l’America latina’ ha aperto la prima serata della rassegna dedicata interamente all’editoria sarda organizzata e promossa dall’Associazione Editori Sardi con il patrocinio del Comune di Alghero, della Regione Sardegna e della Fondazione Alghero, in collaborazione con la libreria Cyrano.Gianni Muroni e Alberto Merler hanno parlato con Antoni Arca e Francesco Cheratzu delle traduzioni de “La madre” ed “Elias Portolu” in brasiliero e in spagnolo realizzate rispettivamente da Rafael Ferreira da Silva (con revisione del testo a opera di Thaìs Helena Cavalcanti) e da José Miguel Velloso (revisione a cura di Giovanni Muroni).

“La Madre” ed “Elias Portolu” disponibili in edizione cartacea e digitale, sono acquistabili nelle migliori librerie e negli store online anche in italiano e sardo.

Il progetto di internazionalizzazione “MGCD” ha ottenuto il supporto PO FESR REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA 2014-2020 – Bando LiberLAB.

 

A New Type of Physical Activity from an Ancient Tradition: The Sardinian Folk Dance “Ballu Sardu”

The aim of our study was to determine if the Sardinian folk dance ballu sardu (BS) can be identified as an effective workout regimen in terms of its exercise intensity (EI) and energy expenditure (EE) and if people who perform BS fulfill the recommendations of the American College of Sports Medicine on the prescription of exercise in healthy subjects. Twenty healthy volunteers (10 men, 10 women, 35.2 ± 6.3 years of age, BMI 23.0 ± 3.4 kg/m²) with BS experience (mean = 20.7 ± 8.9 years) were enrolled. All subjects underwent a maximal cardiopulmonary exercise test. Then they carried out a performance of about a quarter of an hour of BS in its most common variant of dance in a circle, ballu tundu. During the BS performance, the dancers wore a heart rate monitor to record all relevant data. The dancers displayed a good aerobic capacity (VO2max 44.1 ± 3.2 ml·kg(-1)·min(-1)). Their average HR during the BS execution was 146.3 ± 5.3 bpm, corresponding to an EI of 79.9% ± 6.5% of HRmax. The estimated average VO2 was 78.6% ± 15.4% of VO2max; MET/min and EE were 9.8 ± 1.5 and 11.2 ± 2.4 Kcal/min, respectively. It is concluded that the BS can be described as a vigorous physical activity. An ancient yet still widespread leisure activity embedded in the Sardinian culture, it meets some contemporary exercise recommendations for a healthy lifestyle.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26349505