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La fuga in Egitto

Nel 1925 fu pubblicato prima a puntate su “Il Secolo XIX”, poi in un unico volume da Treves. È definito un romanzo “continentale”, sia perché ispirato durante i soggiorni della scrittrice sulla costiera romagnola, sia per la presentazione dei personaggi . Il protagonista del racconto è il maestro Giuseppe De Nicola, ormai in pensione dopo… Read more »

Il flauto nel bosco

La raccolta comprende ventisette testi scritti dal 1921 al 1923 di cui due soli lunghi. In alcune novelle fa da sfondo ancora la Sardegna; in altre i luoghi di villeggiatura preferiti dalla scrittrice, in particolare la costa romagnola. In altre, infine, Roma. Una Roma minore, però, in cui si colgono aspetti insoliti, della periferia. Estranea… Read more »

Fior di Sardegna

Quest’opera appartiene ai lavori giovanili di Grazia Deledda. Pubblicata nel 1892, fa parte della prima fase della sua attività artistica. Nel romanzo, ambientato in Sardegna, cominciano a intravedersi personaggi concreti, tipici del mondo sardo, a cui si contrappongono personaggi quasi irreali, come la protagonista Lara. Il romanzo è dedicato alla contessa Elda di Montedoro, pseudonimo… Read more »

Il fanciullo nascosto

Il fanciullo nascosto raccoglie venticinque novelle composte dal 1912 al 1915 e pubblicate nel 1915. Sono testi che riflettono una fase significativa della biografia dell’autrice, condizionati dal suo rapporto con la Sardegna, ormai “lontana”. Ciò comporta un mutamento di prospettiva: si assiste a un progressivo trascolorare dell’ambiente sardo in un’atmosfera leggendaria. La Sardegna comincia a… Read more »

L’edera

Il romanzo L’edera fu pubblicato a puntate nel gennaio-febbraio 1908 sulla rivista “Nuova Antologia” dell’editore Colombo e in volume nello stesso anno. Quattro anni più tardi venne allestita dall’Autrice, in collaborazione con Camillo Antona-Traversi, una versione per il teatro. Nel 1950 ne fu tratto un film col titolo omonimo e la regia di Augusto Genina…. Read more »

Il dono di Natale

I cinque fratelli Lobina, tutti pastori, tornavano dai loro ovili, per passare la notte di Natale in famiglia. Ma quella era una notte speciale: oltre al Natale si festeggiava il fidanzamento della loro unica sorella, con un giovane molto ricco. Come era solito in Sardegna, il fidanzato doveva mandare un regalo alla sua promessa sposa,… Read more »

Il Dio dei viventi

Il titolo del ventiquattresimo romanzo di Grazia Deledda, pubblicato dai Fratelli Treves di Milano nel 1922, cita un versetto del Vangelo di San Marco. L’intera trama ha origine a partire dall’improvviso decesso di Basilio Barcai, che non entra mai nel romanzo come protagonista vivo, ma manda a rappresentarlo il proprio fantasma, che non troverà pace… Read more »

La danza della collana

Nel 1923 la Deledda in una lettera all’amico scrittore Marino Moretti scrive: «Ho finito un racconto che, secondo le mie intenzioni, si svolge in una grande città e dimostra il vano affanno delle nostre più forti passioni, l’amore, l’ambizione, l’istinto di apparire più di quel che siamo.» Appartiene all’ultimo periodo della produzione deleddiana. Il romanzo,… Read more »

Le colpe altrui

Pubblicato da Treves nel 1914, subito dopo Canne al vento, questo romanzo appartiene al periodo delle grandi opere deleddiane. I temi sono sempre quelli cari alla scrittrice nuorese: la passione amorosa che travolge i protagonisti, la trasgressione, il senso di colpa che porta quasi sempre alla rinuncia e infine la catarsi attraverso l’espiazione. Temi universali,… Read more »

Colombi e sparvieri

Ambientato nel paese di Oronou, si apre con una assai marcata caratterizzazione dell’uomo barbaricino e dei suoi valori: la difesa dell’onore sopra ogni cosa, la vendetta come forma di giustizia suprema. E a Oronou, in questo nido posato su rocce di granito e popolato da sparvieri, la scrittrice ci presenta il protagonista del romanzo, Jorgj… Read more »